Non mi pento di niente...
Della donna che sono
mi succede, a volte, di osservare nelle altre, la donna che potevo essere;
donne garbate esempio di virtù,
laboriose brave mogli, come mia madre avrebbe voluto.
[...]
Queste donne, tuttavia, mi guardano dal fondo dei loro specchi;
alzano un dito accusatore
e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo
e vorrei guadagnarmi il consenso universale,
essere "la brava bambina", "la donna per bene", la Gioconda irreprensibile,
prendere dieci in condotta
dal partito, dallo Stato, dagli amici, dalla famiglia, dai figli
e da tutti gli esseri che popolano abbondantemente questo mondo.
[...]
Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili... contro di me;
contro questa donna fatta, piena,
la donna dal seno sodo e i fianchi larghi,
che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.
Gioconda Belli - Non mi pento di niente...
- Peter Paul Rubens - Il giudizio di Paride (1638-39) -

A Ildo Conti e Roberta Lastrucci piace questo elemento.
Silvia Maria Radaelli alle 21.09 del 19 febbraio
è splendido questo scritto, parla di me e della donna che sono!! grazie di averlo condiviso!!
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Permesso di pubblicazione
con approvazione dell'autrice
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