Il modo primo e originario con cui si fa esperienza della morte è la morte dell'altro: è lì che l'uomo incontra la morte per la prima volta. È nella morte di qualcuno, o nella storia di una morte, che tutti i nati incontrano prima o poi il morire e, con esso, la mortalità dell'uomo. È nella morte dell'altro, e in generale nello sfiorire delle cose, che ogni uomo sperimenta la deperibilità del mondo.
Salvatorie Natoli - La felicità di questa vita p.157
- Egon Schiele, La morte e la fanciulla - 1915/16 -

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