Nel nascere, il mondo si apre per l'uomo e l'uomo si apre al mondo. Di più: chi nasce, nella sua irripetibile singolarità, apre un suo mondo nel mondo. Nel contempo, del mondo fa parte e perciò ne è, fin dall'inizio, partecipe: il mondo gli è disponibile. È infatti a partire dall'apertura del possibile che si comincia a sperimentare l'impossibile. Non avremmo mai la percezione dell'impossibilità, non potremmo patire il dolore dell'irraggiungibile se non avessimo come sfondo il possibile.
Salvatore Natoli - La felicità di questa vita - p.17/18
- Camille Pissarro - Alba sui campi a Eragny - 1891 -

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