Poco prima di compiere i 10 anni ho lasciato la strada dei figli unici per imboccare quella delle sorelle maggiori, infatti, nel 1957 è nata mia sorella Alessandra.
Che dire di questo avvenimento così importante se non che per me fu uno
sconvolgimento totale della vita.
In un solo momento ero diventata "adulta" agli occhi di tutti, dovevo comportarmi
da grande, essere responsabile nei confronti della sorellina, rinunciare alle mie
piccole libertà.
All'inizio i miei sentimenti nei suoi confronti andavano dall'amore più
sconfinato all'odio più feroce. Mi sentivo defraudata dei miei diritti di
figlia fino ad allora vezzeggiata e coccolata, e nello stesso tempo ammiravo
quell'esserino urlante che sapeva farsi valere con tanto vigore.
Anche adesso che siamo tutte e due diventate adulte e che gli anni che ci
dividono non sembrano più tanti come quando eravamo bambine, ammiro
mia sorella perché sembra sempre che sappia bene quello che vuole,
non sembra avere mai tentennamenti, al contrario di me che finivo in depressione
ogni volta che dovevo affrontare un cambiamento.
La stanza che fino ad allora era stata la mia dovevo dividerla con la piccolina, ˜non potevo più leggere la sera perché non potevo tenere la luce accesa, dovevo sorvegliarla il pomeriggio quando prima ero padrona del mio tempo, ed è stata la causa anche delle prime punizioni dei miei genitori.
Ricordo che in una delle rare volte in cui ero potuta andare fuori a passare un po'
di tempo con una amica e mia sorella era voluta venire a tutti i costi con me, io
me ne sono completamente dimenticata, assorbita dalle chiacchiere da adolescenti,
Alessandra si è allontanata; non la trovavamo più ed io giunta
l'ora di tornare a casa non sapevo come fare, ero angosciata ed impaurita,
l'avevo fatta grossa e le conseguenze potevano essere gravi.
Dopo qualche ricerca l'abbiamo trovata, ma mio padre mi ha lasciato dei segni
rossi sul fondo schiena che sono andati via solo dopo qualche giorno.
Troppa è stata la distanza di età fra me e lei, io l'ho vista
per tanto tempo come una bimba lontana dai miei interessi, con cui non potevo
instaurare un rapporto, un dialogo, quando lei stava per affacciarsi all'adolescenza
io stavo per sposarmi e già da parecchio tempo ero andata a studiare lontano.
Solo ora che siamo tutte e due donne e abbiamo avuto una vita tormentata entrambe,
siamo riuscite a capirci a vicenda e siamo riuscite a diventare amiche, prima che sorelle.
Ancora qualche pudore rimane e dovrà passare probabilmente altro tempo
perché cadano le ultime barriere, soprattutto da parte sua, perché
capisco che trovarsi una sorella così distante, non deve essere stato facile neanche per lei.
Home | Ingresso | La mia storia
Permesso di pubblicazione
con approvazione dell'autrice
Questa pagina