2003 - Alla scoperta di Arco
Ho scoperto Arco nel 2002 quando invitata dalla mia amica Beatrice sono andata a trovarla. Come vedete mi ha accolto a braccia aperte e mi ha presentato la sua cittadina posata come una perla dentro l'ostrica, una conchiglia di montagne che la custodiscono.
Ci sono tornata ed ho imparato ad amarla, ho scoperto nuovi scorci, nuovi luoghi, nuove passeggiate. Ho fotografato Arco vecchia e nuova, un po' per mia curiosità e un po' per aiutare Beatrice nel lavoro di documentazione del libro che stava completando: "Arco nel periodo dei sanatori" - forse il titolo non e' precisamente questo... ma rende l'idea del contenuto -
Per cominciare a conoscere Arco bisogna per prima cosa passeggiare nel suo centro, soffermarsi nei giardini, ricchi di piante lussureggianti, percorrere le sue strade, ma soprattutto camminare verso Stranforio che si inerpica verso l'olivaia e che si apre su panorami sempre piu' vasti. Poi visitare il parco Arciducale, salire ed entrare nel Castello, spingersi fino a Laghel. Quando poi stanchi di essersi riempiti gli occhi e il cuore di tante meraviglie tornare verso la pace e la quiete del giardino di Beatrice.
Se poi le gambe reggono e il fiato non manca si puo' sempre salire sul monte Velo che regala panorami da volo d'uccello e natura incontaminata.
La sera i tramonti fanno sognare e si può camminare in città tra luci soffuse.
