Ieri era una bella giornata, però ero stanca, non so perché ... ho passato tutta la mattina fuori casa, facendo anche delle belle cose, e se non belle delle cose produttive e necessarie.
Quando sono tornata a casa, mi è venuto l'impulso di andare al mercatino sotto casa. Il giovedì ci sono quattro bancarelle che offrono poca mercanzia nel pezzetto di strada accanto alla mia.
Ho incontrato Gabriella ferma al banco del verduraio e mi ha fatto piacere scambiare qualche parola con lei. Ho acquistato anche io due cose di cui avevo voglia, piselli e pomodori. I piselli perché era tantissimo che non ne mangiavo di freschi, i pomodori perché erano bellissimi, rosso intenso e di tante forme diverse. Ho chiesto un misto di piccoli, oblunghi, rugosi, tondi, tutti bellissimi. Ho preso anche un po' di basilico in un vaso che ho messo sul davanzale del cucinotto.
Davanti alla finestra aperta ho cominciato a sgranare i piselli e proprio in quel momento ho provato un impeto di felicità.
Sarà stato il sole caldo che entrava, i baccelli dei piselli verdi che si andavano accumulando sul lavandino, i piccoli frutti tondi di un verde tenerissimo che si stavano aggiungendo in una tazza. il colore rosso dei pomodori posati accanto... Non so, è stato davvero un momento di felicità assoluta, di sospensione del tempo, in quel momento ho dimenticato tutto e tutti, c'ero solo io con i colori della primavera.