| Storia dell'arte contemporanea Lezione 5 Sotto molti aspetti il cubismo, come altri movimenti di avanguardia ha delle interpretazioni differenti tanto che a volte lo stesso quadro viene letto in modo differente, si hanno interpretazioni sulle datazioni, come l'interpretazione di certi schematismi che potrebbero aiutare la comprensione di questo movimento. Tutto ha valore convenzionale, e bisognerebbe poi esercitarsi con altre letture. Una data simbolo è 1907 perché è l'anno in cui Picasso dipinge "Le demoiselles d'Avignon" conservato al Metropolitan di New York. Ma nulla nasce dal nulla, infatti questo quadro è preceduto da una serie di episodi. Nel 1907 il Salone d'autunno dedica a Cézanne una mostra
personale. Nel 1907 vengono anche pubblicate alcune sue lettere nelle quali sono
raccolte delle sue dichiarazioni, tra le quali quella arcinota secondo
cui Cézanne intendeva vedere la natura e quello che lo circondava
attraverso il cilindro o la sfera. L'arte Negra Altra componente importante nella formazione degli artisti cubisti
è la riscoperta della cosiddetta Arte Negra,
cioè arte priva di ogni tipo di accademismo o regole che proviene
da varie culture africane o extraeuropee in generale. Pablo Picasso Picasso (1881-1973) (vedi Biografia) viene dalla Spagna, la sua formazione avviene a Barcellona
in ambito simbolista. Prima di arrivare a Parigi nel 1904 fa parte di
gruppi artistici d'avanguardia. Uno di questi si raduna in un cabaret
dal nome "I quattro gatti" dove le forze più nuove della
cultura figurativa spagnola si radunano con un impegno anche a carattere
politico. Nel 1895 a Venezia ha luogo la Prima edizione della Biennale che pur nata con grande prestigio presenta
i pittori ufficiali. Le avanguardie non vi partecipano. La stessa cosa
succede in Spagna. La sua primissima pittura è fortemente simbolista, mentre da un punto di vista tecnico si basa sullo sviluppo espressivo del colore. E' il momento del cosiddetto periodo blu che si spinge fino al 1904/05 per poi alleggerirsi in concomitanza col cosiddetto periodo rosa che tende ad esaurirsi intorno al 1907 quando dipinge le "Demoiselles d'Avignon". Picasso espressionista blu arriva a Parigi, entra in contatto con molti
artisti tra i quali Matisse e rimane fortemente impressionato dall'arte
negra. Tra il 1905 e il 1906 lascia la monocromia del blu e dipinge "La
famiglia dei saltimbanchi" che è un po' l'emblema di questo
periodo. Del passato ha ancora alcune tonalità blu, nel bambino
al centro e nell'arlecchino, però c'è anche un'aria nuova
la tavolozza viene schiarita e usata in tutte le sue possibili declinazioni. La componente simbolista si allontana progressivamente tra i 1906 e
1907 dove anche il colore viene del tutto recuperato e si fa strada
una solarità e luminosità più intensa e positiva.
Uno dei quadri da memorizzare come dipinto fondamentale è il
ritratto che Picasso fa a Gertrude Stein. nel 1906, una signora
americana che capisce il clima artistico locale ed è in contatto
con moltissimi pittori. La Stein ercepisce la novità del lavoro
di Picasso e gli chiede il ritratto. Nel 1907 dipinge l'autoritratto orientato in chiave precubista.
Il volto è geometrizzato e quasi inciso sulla tela ma non è
scomposto e ricomposto. Le Demoiselles d'Avignon hanno una grande fase di preparazione,
Picasso fa molte prove tra cui il nudo femminile conservato
all'Ermitage di S. Pietroburgo. Questo è considerato il dipinto emblema del cubismo
infatti riassume la fase protocubista e annuncia quello che sarà
il cubismo vero e proprio. Donna con Ventaglio del 1908 conservato all'Ermitage di S. Pietroburgo. Anche se è ancora un quadro molto leggibile la fusione con l'atmosfera circostante e il fondo è già molto accentuata. Il 1907 è l'anno nel quale Picasso entra in contatto con George Braque (1882-1963) (vedi Biografia), anzi è Braque che va a trovare Picasso nel suo studio tramite Apollinaire, figura di letterato e scrittore, grande promotore culturale, che sostiene i cubisti e tiene i contatti con i futuristi italiani. La definizione di cubismo si deve al critico Vauxcelles che visitando una mostra di Braque nel 1908 parla di cubi e di cubismo. Picasso e Braque stringono una fortissima amicizia soprattutto tra il 1907 fino al 1913. Braque dipinge il Gran Nudo nel 1908 proprio ispirato dall'incontro
con Picasso. Il quadro che ispira Braque è un nudo femminile
in cui la figura scomposta è quasi diventata una maschera o una
figura di fantasia, le proporzioni non esistono più. Sia Picasso e che Braque sono considerati i fondatori della pittura cubista, lavorano a stretto contatto, si scambiano molte idee ed esperienze al punto tale che soprattutto in alcune opere possono essere confusi. Il dipinto del paesaggio di Horta de Ebbo di Picasso può
essere confuso con paesaggi dipinti da Braque. Di Braque vediamo Viadotto a L'Estaque del 1908. Questo quadro
è il collante tra il Braque fauve e il Braque che comincia a
orientarsi verso il cubismo, è fauve nell'idea di prendere il
paesaggio all'aria aperta, nei colori eccitati, gradevoli ed espressivi,
ma già nel ponte e nelle montagne sul fondo ricordano Cézanne
in modo personale. Tra il 1907 al 1909 circa si ha la cosiddetta fase preparatoria del
cubismo, Le grandissime novità del cubismo sono tecniche e concettuali. Da ricordare in questa fase anche il nome di Andre Derain
(1880-1954) (vedi biografia). Il quadro di Derain "Le bagnanti" del 1906/7 è
un po' fauve e un po' protocubista. Nella fase analitica che è la fase più dura e spinta del cubismo, Picasso e Braque realizzano una serie di nature morte. La stessa natura morta "Pane e fruttiera sulla tavola" potrebbe
essere attribuita a Braque come potrebbe essere una natura morta di
Derain. Braque nel paesaggio del 1909 "Castello a La Roche-Guyon" si riavvicina alle case all'Estaque del 1908. i toni si sono fatti quasi uniformi, verdi e marroni, gli alberi sono un tutt'uno. La cosa caratteristica dei dipinti di Braque, ma anche di altri è
che i soggetti tendono a ripetersi. Braque, "Stumenti musicali con spartiti", è un leit motiv quello degli strumenti musicali spesso abbinati a spartiti di Bach, la purezza della matematica in campo musicale. Braque, "La mandola" del 1910 Braque, "Natura morta con violino" del 1912 è inserito in un ovale (non trovato) Braque, "Natura morta con carte da gioco" del 1913. anche
la carta da gioco è un elemento molto ricorrente, infatti la
carta da gioco è un unico di un insieme che a secondo di come
si compongono o scompongono cambiano di valore. Braque e Picasso eseguono anche una serie di ritratti nei quali a forza
di inseguire la scomposizione delle forme, le forme stesse tendono quasi
del tutto a disintegrarsi. Altro ritratto di questo periodo è quello a Kahnweiler
in cui con maggiore difficoltà riusciamo a vedere il volto, tanto
l'atmosfera ha distrutto e disintegrato l'immagine. Braque, "Il portoghese" il titolo abbastanza buffo ci dice
che dovremmo riconoscere una figura in questo quadro. Per assurdo sono quadri più di realtà questi delle vedute
tradizionali, di realtà che è possibile toccare con mano.
Picasso. Il suonatore di fisarmonica del 1911. Guggenheim
New York. Tante volte torna la musica nelle nature morte di Picasso
o di Braque perché quando c'è una ricezione musicale c'è
l'unione di spazio e di tempo, le onde sonore giungono all'orecchio
mentre vengono eseguite. Le nature morte sono i soggetti in cui i lavori di Picasso e Braque sono più vicini. Paesaggio del 1911 Guggenheim New York. Il paesaggio è
un pretesto. Cosa tipica della pittura cubista l'inserimento di note musicali e
di strumenti o la scritta Ma Jolie. Sono scritte che conferiscono ulteriore
forza alla bidimensionalità dell'oggetto che viene rappresentato
per contestualizzare poi la bidimensionalità in una quarta dimensione
più ampia. Infine nella fase sintetica del cubismo non si ha solo per protagonisti Braque e Picasso e Deren, il quale è la terza forza del cubismo , ma vengono ad aggiungersi altri nomi i quali prendono l'oggetto lo scompongono ma ne propongono una specie di sintesi, un'idea. L'oggetto, la figura e il paesaggio in qualche modo torna no a essere visibili anche se secondo un'ottica assolutamente particolare e geometrizzata. Tra i protagonisti di questa ultima fase Juan Gris (1887-1927), spagnolo amico di Picasso, Fernand Leger (1881-1955) e un gruppo di altri artisti fra i quali: De La Fresnaye, Picabia, Duchamp. Di Gris "Omaggio a Picasso" del 1912 quadro famosissimo (sembra però che Picasso non lo gradì) è un esempio di cubismo sintetico. La figura riemerge nell'impressione che ne ha l'autore, è come se diventasse più statica. Di Leger "Battaglia di nudi" del 1909 è
interessante perché prende in prestito lo sviluppo tonale e cromatico
dei paesaggi e delle nature morte realizzate da Picasso e Braque tra
il 1908 e il 1909 e il 1910. Leger approderà poi a opere come "Il risveglio mattutino" del 1914 al Pompidou. In molte di queste opere di Leger la sintesi fa si che la figura venga riacquistata, però alla fine tutto si riduce a tubi a sfere. Quindi è un errore parlare di cubismo in sé e per sé. E' più proprio parlare di cubismo e cubismi di derivazione. Molti stanno ponendo l'accento sul fatto che noi vedevamo come figure centrali Picasso Braque e In parte Derain, ma è pur vero che anche altri hanno alzato una voce importante anche se con accenti differenti. Il desiderio di scomporre l'oggetto e renderlo geometrico a tutti i
costi consente di vedere l'oggetto sotto i suoi molteplici aspetti cercando
di renderlo ancor più reale del reale. Ci si rende conto dei
limiti della rappresentazione in un dipinto attraverso le tecniche pittoriche
tradizionali. In questo modo si cerca di raggiungere anche la cosiddetta
quarta dimensione che è la dimensione del tempo. Questi dipinti
dunque non solo ci parlano dell'oggetto o della figura nello spazio
ma ce lo mostrano nel tempo. Negli anni '90 dell'800 Monet con le sue cattedrali cercava di riprodurre
lo stesso soggetto nelle varie ore del giorno e cercava di riprodurre
gli effetti della luce sulla superficie della cattedrale. Per quanto riguarda le novità tecniche abbiamo detto della scomposizione
dei volumi ma c'è anche l'inserimento di nuovi strumenti espressivi
con diversi obiettivi. Nel quadro natura morta con sedia impagliata 1911/12 Museo
Picasso, Parigi. Picasso inserisce per la prima volta dei materiali
estranei alla pittura, la cornice è una corda e poi c'è
una tela cerata che simula una sedia impagliata. Violino e Fruttiera è un'opera del 1912/13. Picasso realizza molte di queste opere nelle quali c'è la deflagrazione più totale con inserimento ancora delle lettere non dipinte ma ritagliate dai giornali e applicate sulla tela con la tecnica del collage. Mostra del cubismo Sempre a carattere convenzionale il cubismo già nel 1911 prende
strade differenti da quelle più lineari che aveva avuto in origine.
Di Delaunay "Allegoria della città di Parigi" (1910/12)
è esempio di cubismo orfico. Delaunay alla fine perde ogni contatto con la realtà a vantaggio dei cosiddetti "Cerchi cromatici" la quintessenza del cubismo orfico. A differenza di Seraut e Signac che avevano una base matematica però gli scopi sono puramenti visivi, i colori si eccitano a vicenda. Nel 1912 si viene a costituire la "Section d'or" della quale sono protagonisti quasi tutti i pittori nominati prima, i quali uniranno alla loro formazione più ortodossa del cubismo, il quale si era esercitato su componenti strettamente pittoriche e della prospettiva da adottare. Cézanne stesso usava la prospettiva anche se non era quella
del rinascimento che prevede un unico punto di vista. Contemporaneamente sempre intorno al 1912 comincia a prendere piede
un'altra forma di cubismo, il cubismo orfico. Effettivamente la pittura come la poesia riesce ad arrivare ad un aspetto
più spirituale. Un altro dato importante per la fortuna dei cubisti è la presenza
di alcuni mercanti e gallerie. Una è quella
di Ambrosie Vollard, altra di Wilhelm Uhde
e poi di Daniel-Henry Kahnweiller. Una codificazione vera propria del cubismo non esiste se non in un
testo del 1912 "Du Cubisme" di Metzinger e Gleizes. Dadaismo Dada a Zurigo Convenzionalmente il dadaismo nasce intorno al 1915-16 a Zurigo. Non
è una sede casuale dal momento che in quelle date in Europa c'è
la guerra mentre in Svizzera no. Il cabaret è un locale luogo di intrattenimento dove ci si può incontrare per parlare d'arte, ascoltare musica. Il cabaret Voltaire era una ex birreria. A questi primi due nomi se ne aggiungono altri: Janco,
Sophie Tauber che sposerà poi Hans Arp
e Richard Huelsenbeck. I nomi da ricordare, i più
importanti, sono quelli di Tristan Tzara, Hugo Ball e Hans Arp.
Il nome Dada sostanzialmente non vuole dire niente secondo le dichiarazioni
dello stesso Arp. Nell'intento di andare contro ogni tipo di regola realizzano delle
opere che a posteriori definiamo delle opere d'arte, e loro stessi le
definivano tali, ma che di artistico non avevano nulla. Dada a New York Nello stesso periodo a New York si creava un altro gruppo dadaista. Concomitanza di date determinata da un avvenimento importante. Nel 1913 a New York si tiene una mostra all'Armory
Show dove vengono presentate le opere dei pittori cubisti che
suscitano grande scandalo. Duchamp in questo periodo realizza i primi "ready made" che sono degli oggetti presi così come sono, ma che contestualizzati e collocati in modo differente assumono il valore di opera d'arte. La ruota della bicicletta e l'orinatoio sono casi esemplari. L'orinatoio esposto con una firma "Mutt" anch'essa
di fantasia è esposto come opera d'arte. Man Rey contemporaneamente si dedica all'applicazione
della fotografia d'avanguardia e soprattutto alla realizzazione dei
cosiddetti "rayograms" che sono delle ombre di oggetti in movimento
che vengono assorbite dalla carta fotografica. Anche Man Rey realizza poi opere che possono essere assimilate ai "redy made" di Duchamp (ferro da stiro con i chiodi). A New York le idee del gruppo sono rese pubbliche attraverso la rivista Camera Work che dà l'idea del legame col mondo fotografico. Il Dadaismo avrà delle pubblicazioni legate al Cabaret Voltaire e altre pubblicazioni estemporanee perché il dadaismo non ha una vera e propria codificazione. Altro aspetto fondamentale del dadaismo è l'internazionalità. Come già a Zurigo si erano incontrati autori di diverse nazioni così il dadaismo si sviluppa in diverse città e nazioni; New York ma anche altri tre centri della Germania: Berlino Colonia e Hannover. Questi centri nascono da un punto di vista cronologico quando la guerra sta finendo. Huelsenbeck può andare a Berlino e Arp a Colonia. Ciascuno fonderà dei gruppi dadaisti locali. A Berlino occorre ricordare Gorge Grosz (1893-1959)
e Otto Dix (1891-1969). A Berlino c'è anche Hannah Hoch autrice di grandi collage con giochi di parole e immagini. A Colonia il protagonista è Max Ernst (1891-1976) che poi sarà uno dei grandi protagonisti del surrealismo Ad Hannover il gruppo Dada si costituisce quasi autonomamente per merito
di Kurt Schwitters (1887-1948) che realizzerà
dei lavori molto originali i "MerzMerzbau" il cui nome significa
molto poco e che sono lavori realizzati con l'accumulo di oggetti in
un determinato luogo. Altro centro dell'esperienza dadaista è Parigi,
dal 1919-20 fino al 1922-23 circa. Opere: Di Duchamp "Il grande vetro" , non significa niente. Non è un dipinto né una scultura e quindi è una novità. Il vetro si può vedere da una parte e dall'altra. E' quindi elemento destabilizzante e di provocazione. Al vetro poi vengono associati tanti elementi che associati tra loro non significano niente, ma nemmeno presi singolarmente, gli elementi rappresentano solo loro stessi e spesso sono il riassunto di tanti altri oggetti ai quali Duchamp ha fatto riferimento nel corso della sua produzione pittorica. Del 1913 "Vetro che contiene un mulino ad acqua" naturalmente non ha significato così come "La ruota di bicicletta", la "Pala" che deve essere appesa perché se viene appoggiata per terra è semplicemente una pala ma se viene messa appesa con una etichetta diventa opera d'arte. Per ultimo l'orinatoio del 1917 che lui intitola "Fontana". L'originale è del 1917 ma poi venne realizzata in diverse copie da Duchamp stesso per questo se ne trovano diversi esemplari nei musei. per ritornare nello studio |