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George Braque
1882-1963
Georges Braque nasce a Argenteuil-sur Seine il 13 maggio 1882 da Charles Braque, decoratore murale.
Nel 1890 la famiglia si trasferisce a Le Havre, dove Georges intraprenderà gli studi classici. Con gli amici Raoul Dufy e Othon Friesz si iscrive ai corsi serali della locale scuola di belle arti (1897).
Abbandonati, nel 1899, gli studi classici per intraprendere la carriera di decoratore, continua a frequentare i corsi serali di pittura: sono di questo periodo i suoi primi dipinti.
Nel 1900 si stabilisce a Parigi, dove si perfeziona come decoratore murale presso lo studio di un vecchio amico del padre. Segue frattanto i corsi serali di disegno e pittura della scuola municipale di Batignolles.
Al ritorno dal servizio militare, ottiene dal padre di dedicarsi completamente alla pittura; si iscrive quindi all'Académie Humbert, dove conosce Francis Picabia e Marie Laurencin, e che lascia per due mesi per frequentare l'Ecole des Beaux-Arts.
Nel 1904, abbandonati definitivamente gli studi scolastici, Braque affitta uno studio in rue d'Orsel. Trascorre l'estate del 1905 a Honfleur e Le Havre.
Al Salon d'Automne, dove espongono i suoi amici Dufy e Friesz, è impressionato da Matisse e Derain.
Nel marzo del 1906 debutta al Salon des Indèpendants con sette quadri. Soggiorna ad Anversa con Friesz e si avvicina al gruppo dei fauves.
In ottobre si reca a L'Estaque, vicino Marsiglia. Ritornato a Parigi nel febbraio del 1907, espone al Salon des Indèpendants, dove incontra Matisse, Derain e Vlaminck.
In autunno stipula il suo primo contratto con il mercante Kahnweiler che lo presenta ad Apollinaire, grazie al quale conosce Picasso.
Durante una visita allo studio di questi, rimane fortemente impressionato da Les demoiselles d'Avignon. A dicembre inizia a lavorare al Grande nudo.
Nel 1908, dopo che i suoi dipinti sono stati rifiutati dal Salon d'Automne, organizza la sua prima mostra personale.
Louis Vauxcelles, nella recensione alla mostra, parla di "cubi" a proposito della nuova pittura.
Inizia nel 1911 il sodalizio con Picasso, che durerà diversi anni, dando luogo a un linguaggio pittorico nuovo dove, gradualmente, i piani si sostituiscono ai volumi in una serrata armonia di masse curve, di angoli, di sobri accordi cromatici.
Nel luglio del 1912 Braque sposa Marcelle Laprè. Crea i suoi primi papier collé e alcuni dipinti definiti da Apollinaire esempi di cubismo sintetico.
Allo scoppio della prima guerra mondiale viene richiamato alle armi, ma nel 1915 viene congedato dopo essere stato ferito alla testa.
Nel 1917 fa ritorno a Parigi e riprende a dipingere. Un'importante mostra personale viene allestita nel 1919 nella galleria parigina L'Effort Moderne.
Nel 1920 realizza la sua prima scultura, una Donna in piedi. Si apre per Braque un periodo di grande successo, sancito dall'offerta di una sala d'onore al Salon d'Automne.
Gli anni successivi sono intensi e impegnativi: l'artista si impegna non solo nella pittura, ma anche nelle scene di numerosi balletti di Diaghilev. Sue mostre vengono organizzate a Basilea, Londra e Bruxelles.
Nel 1937 arriva anche il riconoscimento oltre oceano, con la consegna del premio Carnegie per La tovaglia gialla.
Nel 1940 si svolgono negli Stati Uniti tre antologiche: Chicago, Washington e San Francisco.
Al seguito dell'invasione tedesca, Braque lascia Parigi per rifugiarsi nei Pirenei; ma torna nella capitale verso la fine dell'anno.
Nel 1945 una grave malattia lo costringe a interrompere per molti mesi la sua attività. Un'ampia retrospettiva si tiene prima ad Amsterdam, poi a Bruxelles.
Alla XXIV Biennale d'arte di Venezia ottiene il Gran premio per un artista straniero. Fra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta vengono allestite mostre antologiche e retrospettive in America e in Giappone.
Su commissione del direttore dei musei francesi, decora il soffitto della sala già detta di Enrico II al Louvre (1952-1954).
Nel 1954 esegue i cartoni per le vetrate della chiesa di Varengeville-sur-Mer.
Due anni dopo conclude il gruppo di otto grandi quadri dedicati agli Atelier.
Dal 1959 l'artista, malato, è costretto a rallentare i ritmi di lavoro, ma disegna molto ed esegue numerose illustrazioni.
Muore il 31 agosto 1963 nella sua casa parigina; dopo esequie solenni, viene sepolto nel cimitero di Varengeville-sur-Mer.
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