L'atelier

Quadro rivoluzionario, per il contenuto perché racconta un fatto di quotidiana realtà che è quella del pittore stesso.
Il pittore si autocelebra, celebra la propria attività come professione autonoma, non al servizio di qualcuno.
Il pittore è al centro che dipinge un paesaggio all'interno dello studio: il quadro nel quadro, accanto la modella di una bellezza reale e non ideale. Inoltre Curbet riprese questa donna probabilmente da una fotografia, il nuovo strumento fotgrafico adottato come sotituto della modella.
Il centro del quadro, il protagonista non esiste, tutto l'insieme è in evidenza, tanto le persone che sono sulla parte sinistra come i personaggi sulla destra che sono amici e conoscenti di Courbet.
L'uomo che legge è Boudelaire noncurante di ciò che sta avvenendo intorno a lui.
Altro fatto è la presenza dei bambini, quello che guarda il pittore mentre dipinge e quello sulla destra che disteso per terra sta disegnando su un foglio di carta. Sta a significare la spontaneità, il gioco, l'istinto, la realtà e la quotidianità.