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Giorgio de Chirico

Protagonista e iniziatore della Metafisica
Il 10 luglio 1888 nasce a Volo, in Grecia, dove trascorre l'infanzia e l'adolescenza, restando influenzato dalla cultura classica e dai temi mitologici. Il padre Ë un ingegnere siciliano, impegnato nella progettazione di una linea ferroviaria in Tessaglia, mentre la madre è genovese.
Il giovane De Chirico studia privatamente pittura, quindi si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Atene.
Nel 1906, alla morte del padre, rientra con la famiglia in Italia e poi si stabilisce a Monaco di Baviera, dove viene a contatto con la cultura tedesca contemporanea, in particolare con le idee di Nietzsche e di Schopenhauer e dove la sua esperienza pittorica si svolge sotto l'influsso del simbolismo di Arnold Bocklin e Maré, Klinger con una pittura fortemente figurativa simbolista con temi a carattere mitologico e allegorico. Sono accanto a lui la madre e il fratello Andrea musicista, compositore quindi pittore divenuto famoso con lo pseudonimo di Alberto Savinio.
Nel 1909 rientra in Italia solo per un anno, viaggia tra Milano, Firenze e Torino, tappe d'obbligo nella educazione artistica e culturale. A Firenze ha una rivelazione a Piazza S.Croce dovuta all'atmosfera e alle architetture. Dipinge il primo quadro metafisico Enigma di un pomeriggio d'autunno; il termine enigma ricorrerà spesso nei titoli dei suoi quadri tra il 1910 e il 1915
Nel 1911 si trasferisce a Parigi. I continui spostamenti sono dovuti al desiderio di approfondimento culturale. Passa per Torino che lo colpisce per la regolarità dell'impianto urbanistico, per l'atmosfera e i silenzi.
Nel 1912 espone al Salon d'Automne 3 quadri: 1 Enigma di un pomeriggio d'autunno o Enigma dell'ora - 2 Enigma dell'oracolo - 3 Autoritratto. Le opere passano quasi inosservate
Nel 1913 espone di nuovo al Salon d'Automne e poi al Salon des Indépendants La torre rossa. Conosce i poeti Valéry e Guillome Apollinaire che a sua volta gli presenta Paul Guillaume, gallerista che lo mette subito sotto contratto. Conosce Picasso, Derain, Modigliani.
Nel 1914 il fratello Andrea tiene una serata musicale e Ardengo Soffici scrive una recensione sui due fratelli pubblicata in Italia su Lacerba periodico dei futuristi.
Nel 1915 allo scoppio della guerra rientro in Italia per prestare servizio militare, i fratelli De Chirico vengono destinati a Ferrara.
I fratelli conoscono Filippo De Pisis perché la madre di De Chirico abita nella stessa strada dei conti Tibertelli vero nome di De Pisis.
Nel 1916 De Pisis pubblica sulla Gazzetta Ferrarese un articolo monografico su De Chirico.
Nel 1917 incontro con Carlo Carrà. Per evitare il fronte si fa ricoverare con Carrà in un ospedale psichiatrico, Villa del Seminario dove dipinge. Si costituisce così il gruppo dei 4 metafisici, tre pittori (De Chirico, Carrà, De Pisis) e Savinio come teorico.
Dal loro incontro nasce la codificazione della pittura metafisica, della quale sono testimonianze importanti opere come Muse inquietanti e Ettore e Andromaca.
Nel 1918 al termine del conflitto, si stabilisce a Roma (fino al 1923) dove conosce Mario Broglio ed è tra i fondatori del movimento Valori Plastici, che proclama il ritorno all'arte dei "primitivi" italiani (Giotto, Masaccio). Mostra di quadri metafisici alla Galleria L'Epoca, insieme a Carrà e altri. Recensione di Bellonci.
Nel 1919 Mostra alla Galleria Bragaglia. Stroncatura di Roberto Longhi con l'articolo Il Dio ortopedico. I rapporti con Carrà si deteriorano, Carrà pubblica una monografia in cui De Chirico non viene nominato. Comincia a studiare le pitture del passato. Alla Galleria Borghese mentre copia Il Gentiluomo di Lorenzo Lotto incontra Morandi. Comincia a desiderar di recuperare una pittura più tradizionale.
Nel 1920 pubblica un testo dal titolo Ritorno al mestiere.
Nel 1922 partecipa alla Mostra primaverile Fiorentina la più importante di Valori Plastici. Comincia a dipingere a tempera su tela. Ci sono i primi segni di stima del poeta Breton su Littérature.
Nel 1923 espone alla Seconda Biennale Romana. Vende un quadro a Breton.
Nel 1924 avviene una svolta nel suo percorso artistico, si stringe il rapporto con Breton, compare nella foto con tutti i componenti del gruppo surrealista. Sue opere sono riprodotte nel primo numero di Revolution Surrealiste. Inizia il rapporto contrastato con i surrealisti
Nel 1925 si trasferisce a Parigi. Conosce il gallerista Rosenberg propietario della Galleria L'effort moderne. Espone alla prima mostra surrealista di Parigi, dove è accolto come un antesignano del movimento.
Nel 1926 prima personale a New York e personale alla Galleria Paul Guillaume.
Nel 1928 escono alcune monografie con letture differenti delle sue opere. Esce una monografia anche in Russia.
Nel 1929 pubblica Hebdomeros, testo autobiografico di carattere fantastico e onirico. In cui da l'addio alla pittura metafisica.
Nel 1930 torna in Italia, a Firenze e Roma. Il suo stile evolve in una interpretazione "barocca" dell'antichità ellenica, dipinge in modo classico, recupera i manichini ma più umanizzati.
Nel 1932 partecipa alla Biennale di Venezia
Nel 1933 si incuriosisce nei confronti di nuove tecniche, come quella dell'affresco, che sperimenta nel Palazzo dell'arte a Milano partecipando alla Triennale di Milano con gli artisti che volevano tornare a una pittura murale
Nel 1935 partecipa alla Seconda quadriennale di Roma dove vengono esposti alcuni dipinti detti Bagni misteriosi. Il nome deriva dal fatto sono rappresentate delle cabine e delle persone escono e entrano dalle cabine. Un nuovo filone metafisico reinterpretato.
Nel 1936 è a New York espone in diverse personali e collettive con i surrealisti.
Nel 1937 espone una personale alla Galleria Jul and Levy a New York.
Da questo momento e sino alla fine, il suo percorso si svolge seguendo un iter individuale, in netto contrasto con le tendenze dell'arte contemporanea.
Dal 1938 è a Roma e poi a Milano.
Nel 1941 Soby gli dedica una monografia in inglese.
Nel 1944 si trasferisce definitivamente a Roma Nel 1978 muore a Roma.
Indice - Metafisica Modulo 1
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