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Max Ernst Nel 1891 nasce a Bruhl vicino a Colonia, la sua pittura giovanile risente degli influssi espressionisti di Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro) Nel 1918 con lo pseudonimo di Dadamax fonda un gruppo dadaista a Colonia. Nel 1922 si trasferisce a Parigi e rimane colpito dalla pittura di De Chirico. Nel 1923 dipinge Pietà o La révolution la nuit. Nrl 1924 aderisce al Manifesto della pittura surrealista che André Breton pubblica il 15 ottobre su Littérature e a sua volta pubblica Traité de la peinture surréaliste (Trattato sulla pittura surreaista). La sua pittura ha un rapporto molto forte con la metafisica e De Chirico, realizza opere in cui inserisce delle forme di vita che vengono associate in modo fantasioso e irreale assumendo significati diversi da quelli a cui siamo abituati. E' uno dei sostenitori della tecnica del frottage, con questa tecnica compone interi cicli di opere come quello delle foreste e che hanno un titolo a posteriori richiamato dalla somma delle linee e dei colori si rilevano delle sembianze con la foresta o con il mondo della natura. Oppure il ciclo delle città in cui le immagino possono ricordare delle scene cittadine. Il colore è spesso cupo e drammatico. Nel 1939 aiutato da Peggy Guggenheim fugge dalla Francia e si rifugia negli Stati Uniti. Nel 1953 rientra in Francia Nel 1976 muore a Parigi |