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Paul Klee
Paul Klee nasce il 18 dicembre 1879 a Münchenbuchsee, presso Berna, in
una famiglia di musicisti, e assume la cittadinanza tedesca del padre,
Hans Klee.
La madre Ida è svizzera. A sette anni viene avviato allo studio
del violino e diventa membro di un’orchestra. La musica lo accompagnerà
per tutta la sua esistenza.
Parallelamente scrive poesie e disegna.
Nell’ottobre del 1898, dopo la maturità, vorrebbe studiare
pittura all’Accademia di Monaco ma viene respinto ed è
così costretto a frequentare la scuola privata di disegno di
Heinrich Knirr. Due anni più tardi entra all’Accademia,
nella classe di pittura di Franz von Stuck. Un anno dopo lascia la scuola
e inizia la serie dei viaggi in Italia, dove studia i maestri antichi,
e a Parigi, dove ha l’occasione di vedere le opere degli impressionisti.
Nel 1906 sposa la pianista Lily Stumpf con cui si stabilisce a Monaco.
Dopo la nascita del figlio Felix, Paul Klee si occupa principalmente
della sua educazione e Lily mantiene la famiglia impartendo lezioni
di piano.
Nel 1909 espone due opere alla Secessione di Berlino. L’anno successivo
il Kunstmuseum di Berna organizza la sua prima mostra personale.
L’artista fa la conoscenza di Alfred Kubin, August Macke e Vasilj
Kandinskij, e cosí entra in contatto col gruppo Der Blaue
Reiter (Il Cavaliere azzurro).
Alla seconda mostra del gruppo espressionista tedesco, nel 1912, vengono
esposte diciassette opere di Klee.
Durante un viaggio con Lily a Parigi, incontra Robert Delaunay e rimane
molto impressionato dai suoi esperimenti sul colore, tanto da introdurli
nei propri lavori.
Vede anche opere di Pablo Picasso e Henri Matisse, che influenzeranno
il suo stile.
La mostra alla galleria Der Sturm a Berlino, nel 1916, porta per la
prima volta delle consistenti vendite. In questo periodo dipinge quadri
dai contenuti figurativi e astratti.
Nell’ottobre del 1920 viene chiamato al Bauhaus di Weimar: finalmente
Klee raggiunge la notorietà.
Nel 1926 l’artista partecipa alla prima mostra del gruppo surrealista
a Parigi. In occasione del suo cinquantunesimo compleanno si tiene una
sua grande mostra retrospettiva a Berlino.
Nel 1930 viene chiamato all’Accademia di Düsseldorf e così
si scioglie il contratto col Bauhaus. Tre anni più tardi viene
licenziato senza preavviso.
Nel 1933 cerca inutilmente di ottenere la cittadinanza svizzera, perché
in Germania la sua opera viene considerata “arte degenerata”.
Nel 1936 si ammala gravemente e gli viene diagnosticata una sclerodermia
progressiva.
Nonostante la sofferenza continua a produrre molti lavori, fino alla
sua morte, a Locarno nel 1940.
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