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Max Liebermann Berlino 1847 - 1935 Iniziati gli studi artistici in patria, nelle Accademie di Berlino e Weimar, si trasferì dal 1873 al 1878 a Parigi: qui risultò determinante l'interesse per il realismo di Courbet e di Millet, carico di significato sociale. Da allora nei suoi dipinti iniziò a rappresentare scene di vita operaia o contadina, interni di ricoveri o di ospedali, e altri luoghi di emarginati. Anche le sue rare scene sacre suscitarono scandalo per il crudo verismo. Solo dopo il ritorno a Berlino, nel 1884, sembrò assimilare la gamma cromatica chiara dell'impressionismo, ma già nel 1898 fu tra i promotori della Secessione berlinese, che presiedette dal 1899 al 1911. Ormai anziano, si vide attaccare dal nazismo come esponente dell'arte "degenerata". La ricreazione nell'orfanotrofio di Amsterdam |