Arturo Martini

La pisana

1928 o 1929

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Ne esistono diversi esemplari. Arturo Martini, veneto, è considerato generalmente il più grande scultore italiano della prima metà del XX secolo, le sue prime prove giovanili sono di gusto secessionista vienense, mitteleuropeo. Dopo la prima guerra mondiale Martini recupera la figurazione, rielaborando i volumi perché anche se apparentemente fotografica non è realistica, non è patetica. Supera la realtà occupandosi di volumi. Quando arriva a Roma entra in contatto con Valori Plastici e alcune sue opere vengono riprodotte sul periodico di Mario Broglio.
La pisana è una scultura apparentemente tradizionale, i rapporti che ci sono tra le varie parti del corpo sono sproporzionati.