Piet Mondrian

Composizione

E' uno dei tanti quadri realizzati da Mondrian nel corso degli anni '20. Un quadro dove si vedono delle linee nere riempite da colore. I colori sono colori primari: rosso giallo e blu accompagnati da altri colori non colori, il nero e il bianco. Il nero che da il senso di ombra e il bianco che da il senso di luce. Il bianco nei dipinti di Mondrian non è mai la tela lasciata allo stato naturale ma è un bianco che confrontando i vari quadrati ha una tonalità leggermente più chiara o più scura. Da non colore diventa colore. Questo quadro non vuole dire niente, non racconta niente e infatti il titolo è esemplivativo: Composizione. E' un quadro che arriva all'essenza della pittura e del colore e che serve semplicemente ad organizzare un equilibrio di colori e forme. E' come se si avesse un alfabeto e quindi un linguaggio. In questo modo la pittura raggiunge quasi vertici di spiritualità per la sua purezza. Per assurdo dovrebbe essere più comprensibile un quadro di questo tipo che una natura morta del '500. Perché anche se vediamo apparentemente cose conosciute non ne conosciamo il significato iconografico; per es. cosa significa una zucca o cosa significa una mela messa accanto a una zucca.
I colori invece li conoscono tutti perché è un linguaggio universale così come le linee che si intersecano ortogonalmente.
In seguito Mondrian che partirà per gli Stati Uniti comincerà a intitolare i suoi quadri Brodway oppure Bougy Bougy. In questo caso c'è un riferimento alla realtà ma è dato sempre a posteriori.