Giorgio Morandi

Nel 1890 nasce a Bologna

Nel 1914 partecipa alla mostra collettiva Pittura libera futurista da Sprovieri a Roma. Nello stesso anno espone anche alla Mostra della Secessione romana. Dipinge Natura morta in cui si trova qualche cenno cubista e futurista.

Tra il 1915 e il 1916 dipinge in modo primitivo, essenziale, con forme lineari. Un esempio è Bottiglia e fruttiera, 1916 - Museo Guggenheim, Venezia.

Nel 1918 conosce attraverso Giuseppe Raimondi, che scrive sul giornale bolognese La Raccolta, De Chirico.

Nel 1919 Alla Galleria Borghese incontra personalmente De Chirico mentre copia Il Gentiluomo di Lorenzo Lotto.
Comincia a produrre opere metafisiche, Natura morta con scatola conservata alla Galleria d'arte moderna Roma in cui la prospettiva è inesistente, gli oggetti sono sospesi, le ombre non corrispondenti. In Natura morta all'Ermitage di Pietroburgo inserisce un manichino, pasticci prospettici.
Nello stesso anno conosce Mario Broglio e il gruppo di Valori Plastici. Comincia a dipingere sullo stile Valori Plastici. Realizza Natura morta, quadro tipicamente Valori Plastici, di passaggio dalla metafisia in cui mantiene nitidezza e precisione, cerca la monocromia ma è rinvigorita, le ombre sono reali.

Nel 1920 la sua pittura prende definitivamente la strada di Valori Plastici.

Nel 1921 espone a Berlino con Valori Plastici

Nel 1922 espone alla mostra Primaverile Fiorentina di Valori Plastici.

Nel 1939 partecipa alla Quadriennale di Roma con una sala personale

Nel 1964 muore a Bologna.


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