Pablo Picasso

Nasce a Malaga (Spagna) il 25 ottobre 1881 da don José Ruiz Blasco, insegnante di disegno, e Maria Picasso y Lopez.
A dieci anni Pablo segue i genitori in Galizia, dove il padre presta servizio presso la Scuola d'arte e mestieri, e sin da bambino comincia a esercitarsi nel disegno.

Nel 1895 don José ricopre l'incarico di professore a Barcellona, dove Pablo viene ammesso, in forte anticipo sull'età, alle classi superiori di disegno dal vero e di pittura della Scuola di belle arti.
Il dipinto Scienza e carità appartiene al debutto accademico dell'artista ed è accolto positivamente all'Esposizione nazionale di belle arti di Madrid, dove poco dopo è ammesso alla Real Academia de San Fernando, che però non frequenta.

Nel 1898 trascorre un lungo periodo a Horta de Ebro e, rientrato a Barcellona, è tra i frequentatori del cabaret Els Quatre Gats, fulcro dell'ambiente artistico-letterario d'avanguardia.
Qui inaugura una personale di grafica e pittura, recensita positivamente sul giornale "Vanguardia".

Nel 1900 compie il primo viaggio a Parigi, che sarà seguito da altri tre soggiorni, l'ultimo dei quali, nel 1904, sancisce il suo definitivo trasferimento.

Nel 1901 ha inizio, con dipinti come i ritratti di Jaime Sabartés e di Mateu Fernandez de Soto, il periodo blu.

Nel 1902 partecipa a una collettiva presso la galleria parigina di Berthe Weill; decide di ritornare per alcuni mesi a Barcellona, a causa delle ristrettezze economiche che lo affliggono.

Nel 1904 è di nuovo a Parigi, dove va ad abitare nel famoso Bateau Lavoir a Montmartre; in questo periodo conosce Fernande Olivier, con la quale ha una relazione che durerà alcuni anni.

Nel 1905, con il dipinto L'attore, ha inizio il periodo rosa. In questo stesso anno frequenta Guillaume Apollinaire e i colezionisti Gertrude e Leo Stein e fa la conoscenza di Matisse.

Nel 1906 Vollard acquista trenta quadri per 2000 franchi

Il 1907 è un anno cruciale: conosce Derain e Georges Braque, si accosta all'arte negra e all'opera di Cézanne, lavora al capolavoro Les demoiselles d'Avignon.

Nel 1908 stringe amicizia con Braque, il quale aveva, nel frattempo, sperimentato la pittura a cubi; la frequentazione tra i due si fa intensa, sino a culminare in soggiorni comuni di lavoro nei Pirenei.

Nel 1912 realizza il primo papier collé, Natura morta con sedia impagliata, in cui un inserto di carta da parati "rompe" l'unità della pittura.
Si lega nel frattempo a Marcelle Humbert (Eva), che morirà pochi anni dopo.

Nel 1916 e 1917, periodo della prima guerra mondiale, viaggia con la compagnia teatrale di Diaghilev, collaborando per le scene degli spettacoli. Viene in Italia dove la compagnia si esibisce al teatro Costanzi.
A Roma conosce Balla, Prampolini e De Pero.
Rimane colpito dalla cultura classica a Roma, Napoli e Pompei. Prende uno studio in via Margutta. Cambia pittura, con ritorno alla figurazione. Il sipario che realizza per lo spettacolo è figurativo.
All'interno del corpo di ballo incontra la ballerina russa Olga Koklova, che dipinge nel Ritratto di Olga, che sposa nel 1918, e con la quale avrà il figlio Paulo.

Nel 1918 espone con Matisse alla Galleria di Paul Guillaume

Nel 1920 i suoi dipinti aprono il cosiddetto periodo classico.

Nel 1922 realizza La corsa in cui la classicità è reinterpretata e le figure si ingigantiscono

Nel 1923 dipinge Il flauto di Pan. Il soggetto è mitico e mitologico, il colore è solare. Le figure non sono molto lontane dalle figure di Carrà delle Figlie di Lot, statuarie.
Poi dipinge anche Arlecchino un tema che anche Gino Severini inserisce spesso nel suo repertorio.

Nel 1924 realizza Paul vestito da Arlecchino in cui la struttura fisica non è realistica eppure è armonica. A Picasso interessa parlare del bambino, restituire il sentimento che suscita.

Nel 1925 ha un periodo di sperimentazione surrealista. Alcune sue opere sono presenti alla 1° Mostra surrealista di Parigi.

Nel 1927 relizza Il pittore e la modella, quadro attribuibile a colpo d'occhio al cubismo sintetico, ma dal punto di vista mentale può essere metafisico.
Conosce la sua nuova compagna, Marie Thérèse Walter, che gli darà nel 1935 una figlia, Maya.

Negli anni Trenta riceve l'incarico di direttore del Museo del Prado.

Nel 1936 conosce un'altra donna molto importante, Dora Maar, modello preferito di splendidi ritratti quali Donna piangente (1937) e Ritratto di Dora in giardino (1938).

Nel 1937, avviene la distruzione della città di Guernica, tema del dipinto Guernica che costituisce una pietra miliare nell'opera di Picasso e che viene presentato all'Esposizione Unversale di Parigi.

Nel 1941 il Museum of Modern Art di New York gli dedica una retrospettiva.

Nell'ottobre del 1944 aderisce al Partito comunista francese. Dalla nuova compagna Françoise Gilot ha due figli, Claude e Paloma.

Nel 1954 incontra Jacqueline Roque, che sposerà nel 1961.

Muore l'8 aprile del 1973 a Mougins Francia.


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