Henri Rousseau

L'incantatrice di serpenti

Esposta al Salon díAutomne del 1907 insieme ad altri tre paesaggi, la tela rappresenta uno dei pi˜ felici approdi di tutta la produzione di Rousseau: il tema esotico Ë risolto in una visione paesistica assai complessa per i diversi piani che si sovrappongono uno allíaltro e per la singolare illuminazione lunare che colpisce la vegetazione e si riflette sullíacqua.
Líidea di uníopera cosÏ straordinaria, dove particolarmente misteriosa e seduttiva risulta la figura nera dellíincantatrice, deriva da una commissione della madre del pittore Robert Delaunay, amico dellíartista, la quale, durante líestate del 1907 aveva raccontato a Rousseau dei suoi viaggi in India, decidendo poi di ordinare un dipinto che rievocasse quei ricordi esotici.
Il personaggio scuro, come in pochi altri casi, non Ë ridotto a una minuscola figura e vive in armonia con gli animali che lo circondano; le piante che costeggiano il fiume o lo stagno hanno delle dimensioni plausibili e proporzionate.
Dopo la morte della signora Delaunay, la tela entrÚ a far parte della collezione del figlio Robert e di sua moglie Sonia. Nel 1922, essendo costretti a venderla ma consapevoli della sua importanza, i coniugi Delaunay ne proposero líacquisto al famoso sarto e collezionista Jacques Doucet a condizione, perÚ, che fosse legata al Louvre.
Incoraggiato da AndrÈ Breton, Doucet la comprÚ, e oggi la tela Ë uno dei gioielli del MusÈe díOrsay